Il movimento è la soluzione

Se il tuo lavoro richiede di stare seduto nella stessa posizione per più di 3 ore consecutive (long term sitting) dovresti sapere che questo comportamento è molto dannoso e può provocare questo tipo di conseguenze:

  • metabolismo rallentato
  • rischio di diabete
  • stasi venosa delle gambe
  • lombalgie e dorsalgie
  • dolore cervicale e cefalea miotensiva
  • scoliosi e cifosi
  • sovraccarico muscolare e stress sui legamenti

In pratica quando stai fermo, il tuo corpo è come frenato: il peso grava su ossa e articolazioni, la circolazione del sangue è rallentata, quindi c’è un minore apporto di ossigeno al cervello, che ti fa sentire stanco e perdere concentrazione. il corpo cerca soluzioni spontanee di adattamento posturale: ti appoggi, ti pieghi, ti torci per cercare una posizione ‘comoda’, spesso aggiungendo ulteriori carichi all’apparato muscolo-scheletrico.

L’unica soluzione possibile è il movimento!

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Design Italiano per il nuovo Museo di Arte Moderna di Oslo

Il prossimo 29 settembre verrà inaugurato nel quartiere Tjuvholmen  di Oslo il nuovo  Museo di Arte Moderna Astrup Fearnley che porta la firma italiana di RPBW – Renzo Piano Building Workshop in collaborazione con gli architetti norvegesi Narud, Stokke e Wiig.

Il progetto del nuovo museo si compone di due edifici, uno che ospiterà le esposizioni temporanee e uno per la collezione permanente del museo che vanta opere di artisti come Andy Warhol, Damien Hirst, Jeff Koons, Charles Ray, Richard Prince, Matthew Barney, Bruce Nauman, Robert Gober e Cindy Sherman.

I tratti distintivi dell’architettura di Renzo Piano sono presenti anche in questo progetto, forme curve e morbide che si armonizzano con il paesaggio spingendosi fino al mare e grandi vetrate che conferiscono luminosità e leggerezza,

Parte integrante del complesso dove sorge il museo sarà un percorso che offre un contatto diretto con il mare e con la natura, un’esperienza di conoscenza sensoriale. Tra il museo e il mare ci sarà un parco di sculture protetto dal vento e dalle onde, che sarà aperto a grandi e bambini, che potranno giocare e nuotare in armonia con la natura.

Passeggiare nell’area di Tjuvholmen nata dalla ristrutturazione dei vecchi moli è come percorrere un sentiero nell’architettura europea contemporanea. Qui si alternano varie espressioni architettoniche e gli edifici si mescolano con gli spazi esterni, per creare aree di incontro.

La ristrutturazione del quartiere, nei vari anni ha visto l’intervento di grandi architetti norvegesi e danesi ai quali si aggiunge ora un tocco d’Italia grazie all’architetto Renzo Piano.

 

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La migliore destinazione incontaminata al mondo

Cosa sono i fiordi?
I fiordi della Norvegia furono modellati dal ghiaccio, dalla pietra e dalla roccia durante le ere glaciali.
La Norvegia presenta la più alta concentrazione di fiordi del mondo, e in nessun altro posto li potete ammirare più che nella Norvegia occidentale. Per questo motivo, la regione è comunemente chiamata Norvegia dei Fiordi. I fiordi possono essere visitati anche nella Norvegia centrale, settentrionale e orientale. I fiordi sono il capolavoro della natura, formati dal ritiro dei ghiacciai e dall’acqua del mare che sommerse le vallate a forma di U.

Clima mite
Grazie alla calda Corrente del Golfo, i fiordi norvegesi godono di un clima mite e restano liberi dal ghiaccio. Foche, focene e diverse varietà di pesci popolano i fiordi, mentre le aquile e gli altri uccelli solcano il cielo.
I fiordi, dove scorre acqua salata, sono spesso molto profondi nei tratti più alti e centrali. Ad esempio, il Sognefjord raggiunge i 1.308 metri sotto il livello del mare, diventando il fiordo più profondo della Norvegia. I fiordi, grazie alla loro profondità, consentono la navigazione di grandi navi, permettendovi di assaporarne la bellezza a distanza ravvicinata.

Terreno fertile
Lungo le rive della maggior parte dei fiordi potete trovare una flora rigogliosa e un suolo fertile. In molti luoghi, la terra viene coltivata da migliaia di anni. A maggio numerosi frutteti lungo l’Hardangerfjord sono l’immagine del paradiso.

Il Nærøyfjord e il Geirangerfjord
L’UNESCO ha incluso i fiordi della Norvegia, rappresentati dal Geirangerfjord e dal Nærøyfjord, nel suo prestigioso Elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Per un tratto, il Nærøyfjord è largo, da una sponda all’altra, 250 metri, mentre le montagne raggiungono i 1.800 m sopra le sue acque tranquille. Il Geirangerfjord è noto per la sua bellezza e le sue magnifiche cascate, tra cui le più famose sono le Sette Sorelle. Gudvangen e Geiranger, i due villaggi situati nel punto più interno dei due fiordi, sono tra i porti per navi da crociera più popolari della Scandinavia.

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Verner Panton

Verner Panton è stato uno dei più grandi designer del nostro secolo e le sue realizzazioni sono tuttora una fonte di ispirazione per molti.
Nacque a Copenhagen nel 1926 e crebbe con l’idea di diventare un pittore, dopodiché i suoi interessi si orientarono verso l’architettura. Partì e viaggiò attraverso l’Europa per farsi un’idea del design internazionale di allora e conoscere gli esponenti del settore. Tornato in Svezia si distinse subito per la sua eccentricità nel progettare gli oggetti e nel reinventare totalmente il design di allora. Alla fine degli anni ’60 debuttò con la “Panton Chair” la prima sedia realizzata interamente con un unico foglio di plastica (che riprendeva il concetto della Sedia S realizzata in compensato nel 1955) e che invece di suggerire la sua funzione, tendeva a nasconderla.

Da questo evento, Panton cominciò a realizzare le sue opere innovative, ma in quegli anni il design di quel tipo non era ben accetto da tutti e molti definirono queste opere vere e proprie pazzie. Verner non si fece intimidire da queste critiche negative, anzi, si impegnava ogni volta di più per dimostrare al mondo che si poteva uscire dai ranghi dei rigidi stili di allora senza perdere la funzionalità degli oggetti. In quel periodo la sua mente era dedicata ad una ricerca continua, una sperimentazione rivolta non solo agli oggetti, ma all’ambiente intero.

Tutto doveva essere in armonia: la forma degli oggetti rispetto allo spazio, ai materiali, al colore, alla luce. Tutto si andava a fondere in ambienti sempre nuovi poiché lui stesso affermava che se un determinato oggetto è dettato dalla creatività, questo non può “non funzionare” perché avrà per forza un fine pratico. Questa riflessione ci fa capire che Panton non risolveva un problema funzionale creando un oggetto con una determinata forma, ma sfidava le potenzialità di quest’ultima per mettere alla prova la sua inventiva.

Per questo motivo partecipò a molte fiere tra il ’68 ed il ’70 quali “Visiona 0” e “visiona 2”, dove presentò il progetto “fantasy landscape” ed installazioni psichedeliche di paesaggi spaziali. Panton concesse i diritti di produzione a molte importanti aziende del settore quali Herman Miller ed Ikea. Morì nel 1998 a Basilea.

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Peter Opsvik

Il designer norvegese Peter Opsvik, durante la sua lunga carriera, ha davvero trasformato e rivoluzionato il concetto di seduta. Con i suoi sistemi di seduta innovativi, Opsvik ha messo in discussione e superato le abitudini e i luoghi comuni sul modo di stare seduti.

Ha scritto anche un libro su questi argomenti, Rethinking Sitting, che spiega perfettamente la sua filosofia. Peter Opsvik è, senza dubbio, uno dei più famosi designer nel mercato delle sedute da ufficio ed, in particolare, nell’applicazione dei principi balans®.
Peter è anche molto attento alle problematiche ambientali: una passione che si manifesta non solo a parole, ma soprattutto nel suo approccio al design.

Nel 2000 Peter ha creato “The Minor Foundation for Major Challenges”, un’organizzazione che sviluppa progetti informativi relativi ai cambiamenti climatici causati dall’umanità.
Peter è anche un ottimo jazzista.

Peter Opsvik ha collaborato e collabora con moltissime aziende – possiamo citare HÅG e Variér – con le quali ha ricevuto importantissimi premi nazionali ed internazionali di design.

Peter Opsvik è l’artefice della HÅG Capisco, un’icona nel mercato delle sedute da ufficio da 25 anni. HÅG lo ha scelto nuovamente per l’ampliamento della gamma Capisco con la realizzazione di HÅG Capisco Puls, modello dedicato alle generazioni più giovani.

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Noi e l’ergonomia

Malgrado il NOI dell’intestazione suggerisca un’inclinazione alla condivisione, sono costretto ad introdurre questo blog con una nota di egocentrismo che spero perdonerete, ovvero la presentazione di chi scrive: mi chiamo Piergiorgio Benaglia, sono un fisioterapista da circa 23 anni, lavoro nel campo dell’ergonomia e sono docente universitario a contratto di biomeccanica e chinesiologia clinica; ho al mio attivo alcune pubblicazioni, collaboro dal punto di vista didattico con l’AIFi (Associazione Italiana Fisioterapisti) e sono responsabile del DRES (Divisione Ricerca ed Evidenza Scientifica) di Varièr Italia.

Ora passiamo ai fatti più importanti, ovvero parliamo di
NOI E DELL’ERGONOMIA.
Nel darvi il benvenuto vorrei descrivere quelli che saranno gli obiettivi e le tematiche che tratteremo: noi e l’ergonomia vuole rappresentare un mezzo di divulgazione per far comprendere quanto gli aspetti ergonomici siano fondamentali e largamente necessari nella attuale società per garantire la nostra sicurezza, il benessere ed l’efficienza.

Questo blog punterà prevalentemente, ma non esclusivamente, alla trattazione di temi connessi con la nostra salute, ma non saranno impossibili nè improbabili eventuali “incursioni” da parte di esperti in campo ingegneristico o del design.

Utilizzeremo un linguaggio volutamente non tecnico, pur senza banalizzare i concetti e cadere nella superficialità.
Cercheremo di considerare solo le tematiche sostanziali, ovvero quelle che hanno ricadute pratiche e utili; descriveremo le più frequenti problematiche di salute dovute a scarsa ergonomia indicando poi i possibili rimedi, a volte più semplici di quanto si creda. Ci riferiremo alla attuale ed abbondante evidenza scientifica del settore, ma tralasceremo tutti gli aspetti meramente accademici o speculativi.

Mi auguro che il neonato blog SPAZIO ERGONOMIA possa in qualche modo essere di utilità per chi avrà l’interesse di leggerci e condividere idee.

Cordialmente
Piergiorgio Benaglia

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Posizione e movimento

Variare spesso la posizione è il primo comandamento dell’ergonomia, ma lo è anche dell’uomo che pensa alla propria salute ed al proprio stato fisico generale.

Qualunque postura, anche se teoricamente ineccepibile, non può essere mantenuta per lunghi periodi. Il movimento da seduti e la conseguente variazione di postura è una richiesta costante del nostro corpo…

La soluzione? Variable Variér.

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