Bentornati a scuola !?!

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico e come sempre gli studenti troveranno ad attenderli  zaini pesanti  e sedie rigide e statiche, sulle quali passeranno molte ore.
Molti genitori sono preoccupati che queste posture scorrette e il peso che devono trasportare ogni giorno possano provocare disturbi e dolore alla schiena, se non danni veri e propri ai loro figli.
Fanno bene o male a preoccuparsi?  Le statistiche dicono che 5-6 adolescenti su 10 hanno sofferto una o più volte di mal di schiena. Quindi è giusto tenere conto di questo problema, soprattutto in questo periodo.

bambina al bancoPosture statiche o comunque forzate in posizioni non corrette, il peso dello zaino caricato sulle spalle per periodi prolungati, le lunghe ore passate fermi su banchi e sedie di scuola che raramente possono definirsi ergonomici ed una scarsa attività fisica possono causare mal di schiena,  disturbi muscolo scheletrici  e dolore alla cervicale nei ragazzi.

In che modo è possibile evitare che la scuola diventi un peso per gli studenti?
Il movimento è indispensabile in quanto  antidoto principale alla comparsa del mal di schiena e di eventuali problemi muscolo scheletrici nei bambini. L’attività fisica regolare è la prima e più importante forma di prevenzione insieme ad alcune attenzioni nel comportamento quotidiano,  che aiutano a vivere meglio le ore scolastiche e quelle di studio e  svago, che spesso i ragazzi passano in sedentarietà davanti alla televisione o al PC. Ma due ore alla settimana di ginnastica non sono sufficienti. Attività come correre nei prati, arrampicarsi sugli alberi, giocare a palla sviluppano le capacità motorie e coordinative.

Le nuove generazioni purtroppo, non sempre possono fare queste esperienze. I ragazzi passano molte ore seduti fermi al computer, a studiare e davanti alla televisione, costringendo il proprio corpo in posizioni statiche prolungate.
A questo punto è necessario trovare una soluzione diversa: continuare a mantenere il corpo in movimento anche da seduti.

Perché è così importante imparare sin da piccoli ad avere una postura corretta?
Il tipo di postura che assumiamo  è indicativo del modo di raffrontarci con lo spazio, le persone e gli oggetti che lo circondano.
L’atteggiamento posturale dà  indicazioni sia sulla salute fisica che sullo stato emotivo di una persona, descrive  l’organismo nella sua interezza, la consapevolezza del proprio corpo e la capacità di stare in equilibrio.
Stimolare nei bambini l’attenzione per come si muove il loro corpo e come lavora la loro colonna vertebrale, promuove  atteggiamenti positivi e una maggiore facilità ad assumere una corretta postura, rispondendo in maniera opportuna  alle sollecitazioni interne ed esterne.

Una posizione di seduta statica, con gambe a 90° rispetto al tronco, che obbliga a seguire la forma della sedia, invece di muoversi liberamente, a lungo andare può risultare dannosa per lo sviluppo della schiena ed esporre al rischio di mal di schiena, immediato o futuro.
Fin dai  6 o 7 anni possono manifestarsi i primi dolori, considerando che le cause del mal di schiena possono essere diverse, ma una postura scorretta mantenuta a lungo è fra le principali fonti di dolore alla colonna vertebrale.

 

 

 

 

 

Come si può contrastare il rischio di problematiche alla schiena nei bambini?
Se i vostri figli cercano di muoversi sulla sedia, non riescono a stare seduti fermi per più di 20 minuti, oppure mentre studiano o guardano la televisione  assumono strane posizioni..  stanno facendo la cosa giusta: la colonna vertebrale è progettata per il movimento e il fatto di tenerla ferma nella stessa posizione per un periodo prolungato  la danneggia. I bambini che si muovono molto sono quelli che, senza rendersene conto danno sollievo alle loro schiene. Preoccupatevi piuttosto quando, magari  giocando ad un videogioco, rimangono fermi per più di mezz’ora, con la schiena  incurvata in avanti ed il collo proteso.
Non esiste uno standard assoluto di postura corretta. La chiave del benessere della schiena è la possibilità di modificare liberamente la propria posizione sulla sedia; è quindi sempre preferibile non cercare di mantenere per ore una posizione, ma modificarla spesso.

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