Non state fermi, se potete.

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Gli adulti spesso dicono ai ragazzi di sedersi composti e stare fermi, in realtà non sanno che la posizione migliore è quella che consente il movimento naturale del corpo. I ragazzi cambiano spesso posizione solo per assecondare l’esigenza del corpo di muoversi.
Con l’inizio della scuola i ragazzi iniziano a mantenere la posizione seduta per molte ore al giorno.
Tale postura è quindi quella che influenza maggiormente la struttura della loro colonna in crescita e se mantenuta in modo scorretto per un lungo periodo, può essere dannosa per lo sviluppo fisico, oltre che fonte di dolore e malessere.
Movimento, variazione e libertà di movimento sono i principi alla base del concetto Balans di Varier, progettato per assecondare il movimento del corpo e non per reprimerlo. Le sedie Varier sono state progettate per stimolare il movimento, permettendo di assumere posture differenti, lasciando sempre la colonna vertebrale in assetto fisiologico, con benefici sia per il fisico che per la mente.
Perché restare fermi è molto più faticoso e dannoso che muoversi.

Il percorso di istruzione è molto lungo.
Per questo motivo gli studenti hanno età ed esigenze molto diverse.
Varier presenta una collezione di sedute dinamiche che soddisfano le necessità di ogni persona che passa molto tempo seduta. Variable e Multi sono perfette per la camera dei ragazzi, mentre Thatsit e Actulum sono adatte ai liceali e agli universitari, grazie alla maggiore ampiezza di seduta ed allo schienale imbottito. Move è lo sgabello versatile, la sedia ‘in più’ che serve per tutto ed a tutti.
Un unico comune denominatore: proporre sedute che rispettino la naturale necessità di movimento del corpo umano.

 

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La sua schiena è pronta per tornare a scuola?

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Durante il percorso scolastico un bambino passa almeno 15mila ore dietro un banco. Ma spesso la sedia su cui si appoggia non è adatta e gli procura dolore alla schiena.
Recenti ricerche hanno evidenziato che i danni posturali alla colonna vertebrale, dovuti a posizioni scorrette, iniziano nella pubertà e che, se non corrette entro i primi 10 anni di vita, sono difficilmente trattabili successivamente. Questa fase della crescita ha quindi un’importanza decisiva per la salute futura dei ragazzi.
Per questo motivo è fondamentale che i ragazzi siano messi nelle condizioni di sedersi nel modo corretto durante le attività di studio e di gioco.

Le posture statiche sono dannose per tutti, ma in modo particolare per i bambini e gli adolescenti per i quali il movimento assume una funzione ancora più importante.
Attività come correre nei prati, arrampicarsi sugli alberi, giocare a palla sviluppano le capacità motorie e coordinative. I ragazzi purtroppo, passano molte ore seduti fermi al computer, a studiare e davanti
alla televisione, costringendo il proprio corpo in posizioni statiche prolungate.

Una posizione seduta, mantenuta a lungo, provoca fastidio, affaticamento e spossatezza.
Respirare profondamente migliora la circolazione e influisce positivamente sulla stanchezza mentale. Alleggerendo il peso sulla colonna vertebrale e ampliando l’angolo tra busto e cosce, le sedute Varier migliorano la respirazione, con il risultato di una maggiore capacità di concentrazione.
Studiare diventa meno faticoso!

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Il nostro stile di vita sta cambiando il nostro aspetto?

evoluzione

I nostri antenati primitivi avevano braccia forti per arrampicarsi sugli alberi. Con il passare dei secoli, abbiamo sviluppato una maggiore muscolatura delle gambe, che erano il nsotro principale mezzo di trasporto.
I grandi cambiamenti nel nostro stile di vita hanno portato ad una evoluzione fisiologica. Ma questa evoluzione sta continuando? Quali muscoli si potenzieranno e quali invece diventeranno sempre più fiacchi a causa delle nostre abitudini?

Il nostro modo di vivere cambia così velocemente che il nostro fisico non riesce a stare al passo.
Ma siamo sicuri che vogliamo che il nostro corpo si adatti?
Il movimento minimo e ripetitivo che facciamo usando il mouse di un computer o scorrendo le pagine su undito indice tablet è sufficiente per mantenere il nostro fisico in buone condizioni, oppure in futuro avremo solamente un dito indice molto sviluppato e tonico?

Possiamo ragionevolmente pensare che gli sviluppi della tecnologia incoraggino uno stile di vita più attivo? Crediamo proprio di no!
Quindi per chi si è evoluto in HOMO SEDENS*, quali possono essere le soluzioni?

1. passare meno tempo seduti
2. Introdurre la possibilità di muoversi e di cambiare posizione nel proprio modo di sedersi.

Perchè muoversi?

I nostri muscoli sono strutturati per un uso dinamico e non per stare fermi.
Se dobbiamo rimanere fermi per un lungo periodo, sentiamo subito una sensazione di disagio, questo perchè i muscoli inattivi mandano segnali di allarme al sistema nervoso centrale, in quanto uno dei nostri bisogni primari non è soddisfatto, causando, per esempio, un rallentamento della circolazione sanguigna. Quindi perchè muoversi? La risposta è semplice: quando abbiamo la possibilità di stare fermi, non lo facciamo.
Possiamo camminare per ore, ma sentirci stanchi dopo solo pochi minuti fermi in piedi. Tendiamo a fare qualche passo o a spostare il peso da una gamba all’altra.
Anche la posizione più comoda, diventa fastidiosa se mantenuta a lungo.

 Siete pronti a ripensare il vostro modo di sedervi?

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*persona che passa gran parte della sua giornata seduto.

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Non chiamatele sedie!

Spesso ci chiedono ‘ma cosa hanno le vostre sedie di diverso dalle altre’? La risposta è molto semplice:
il nostro è un approccio olistico al mondo delle seduta e il risultato finale è più grande della somma delle sue parti.
Questo è il nostro modo di pensare e sviluppare i prodotti.grey clear_RBM_Twisted_Little_Star_RH_Lounge[ppt]
Partiamo sempre dalle nostre quattro caratteristiche fondamentali: qualità, ergonomia, tutela ambientale e visual design, che sono anche i nostri punti di forza.
Ecco che cos’è il design olistico: tenere sempre in considerazione tutti questi aspetti nello sviluppo di un prodotto. Rispondere a sfide particolare, esplorare opportunità, prendere decisioni. Unendo le parti si ottiene un tutto più grande. Un prodotto completo.
Håg disegna per le persone, per la loro giornata lavorativa, per il loro bisogno di movimento e di cambiamento. L’esperienza dell’utente, le sue esigenze, la soddisfazione e il comfort, sono sempre le nostre priorità principali. Perchè solo tu puoi chiudere il cerchio. E portare le nostre sedie alla vita.

Non vi abbiamo ancora convinto? Guardate cosa ha fatto l’artista Cecilia Hedlund su una Håg  Sofi.

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Come scegliere una sedia ergonomica – 2. la seduta a sella

IL SISTEMA SADDLE CHAIR

Ci sono attività normalmente svolte in piedi, dal lavoro in catena di montaggio alla semplice stiratura di una camicia, che possono essere svolte in modo ancora più efficiente e senza ripercussioni sulla schiena utilizzando un particolare sistema di seduta, definito “saddle chair”. Il principio di base è proprio quello della sella equestre, che offre un angolo molto ampio fra tronco e gambe, intorno ai 135°, rispetto ai
90° delle sedie convenzionali. Questa posizione permette di scaricare a terra buona parte del peso che graverebbe sull’area lombo-sacrale. Si preserva così l’assetto fisiologico della colonna, come nella posizione eretta, mantenendo la comodità di una posizione semi-seduta e consentendo il
movimento, senza accusare alcuna fatica. Le sedute con sistema Saddle Chair sono particolarmente
adatte per attività professionali in campo sanitario dove forti sono le sollecitazioni alla schiena (dentisti, operatori radiologici, assistenti alle poltrone).

HÅG_Capisco_People_Interior_2013kLo sgabello Varier Move per esempio, asseconda i movimenti grazie alla base basculante che segue il corpo in una miriade di posizioni.La seduta a sella impedisce di scivolare, consentendo soprattutto, di respirare meglio, concentrarsi e dare sollievo alla colonna vertebrale.
HÅG Capisco è una seduta a sella completa di schienale, perfetta per chi trascorre molte ore seduto alla scrivania. Studiata per una seduta attiva, facilita ogni tipo di postura e mantiene un movimento essenziale e salutare del corpo, permettendo i passare con facilità dalla posizione seduta a quella semieretta.

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Come scegliere una sedia ergonomica – 1. il sistema balans

L’ergonomia ha fatto molti passi avanti negli ultimi anni ed è in grado di stabilire alcuni parametri fondamentali nella scelta di una sedia realmente confortevole. Essa dovrà favorire il movimento e il cambio di posizione, dando il giusto sostegno alla colonna vertebrale, per non sottoporre la zona lombare a carichi statici prolungati. Per una postura corretta, è poi importante assicurare un’angolazione ottimale fra gli arti inferiori ed il tronco. Ciò è possibile soltanto se lo schienale e il piano di seduta mantengono un assetto costante tra loro. Sono quindi sconsigliabili quelle sedute con il solo schienale reclinabile, che possono indurre ad assumere posizioni non corrette.

Multi_balans_Teal_FA7059-Natural_lacquered_beech-Pack_a3IL SISTEMA BALANS®
Nel trattamento delle disfunzioni posturali, il primo obiettivo è migliorare la distribuzione dei carichi. Il sistema di seduta balans®, grazie all’asse di seduta leggermente inclinato in avanti e all’appoggio delle ginocchia, amplia l’angolo fra le gambe e il tronco. Viene così ridotto il peso che grava sulla schiena, scaricandolo sulle ginocchia e sui piedi. Ecco perché è possibile rimanere seduti più a lungo senza avvertire la fatica. La base basculante favorisce inoltre il movimento e permette di assumere differenti posture lasciando sempre la colonna vertebrale in assetto fisiologico, con benefici sia per l’apparato respiratorio, sia per quello circolatorio. Le sedute con sistema balans® sono
particolarmente indicate per i ragazzi (Variable™, Multi™ e Thatsit™), sia per lo studio che per il gioco.

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Perchè scegliere Varier? Ditecelo voi! Variable

varier variable

I prodotti Varier sono creati sulla base delle esigenze di persone come te.
Leggi cosa ne pensa chi utilizza le sedie ergonomiche ogni giorno.
Vuoi dirci anche tu cosa ne pensi? scrivi a info@varier.it

Luca – 33 anni
Personalmente ho preso questa sedia perchè iniziavo ad essere fortemente scontento delle tradizionali sedie da ufficio, anche se abbastanza ergonomiche. Oltre a questo, ad essere sincero, la filosofia del brand Varier mi ha molto catturato, sia per l’attenzione al progettare prodotti pensati sul nostro corpo che per la sua eco sostenibilità, le strutture in legno, i colori, sobri o molto frizzanti a seconda del proprio gusto. Una sorta di “rottura”, insomma, con il classico e asettico arredamento di ufficio.

Nella mia scelta la Variable balans è stata per giorni contesa con la sorella maggiore Thatsit. Alla
fine, dopo ripetute prove e verificato che della Thatsit non avrei sfruttato le regolazioni disponibili
poiché mi trovavo, in sostanza, a settarla esattamente come la variable, ho optato per questa.
Non nego che nella scelta ha giocato un po’ a favore anche per il fattore economico, dato che, pur
trovandola, di primo acchito, molto comoda, la struttura a pattini era per me una novità da testare
sul lungo periodo.
Ebbene, col senno di poi, non mi sono per nulla pentito della scelta, anzi.
In verità, tornassi indietro, forse prenderei la Thatsit, ma solo ed esclusivamente per la sua
maggior solidità (legni più larghi e spessi) e dato che il mio iniziale dubbio sulla struttura a pattini è
sparito nel giro di pochissimo.
Io, comunque, ho preso la versione di Variable con schienale, in seguito completata anche con il
cuscino coordinato, non disponibile al tempo del mio acquisto.Variable_back_natural_black_FA0999_side
La uso ormai quotidianamente da due anni e mi ha molto giovato! Inizialmente alcuni avvertono
una sorta di “necessità di adattamento” alla seduta dinamica, Beh, io no, semmai il contrario. Nel
giro di tre giorni, infatti, ho iniziato ad avere una sensazione di disagio a sedermi sulle tradizionali
sedute statiche, fatto che mi ha poi portato a prendere altri modelli di sedie Varier anche per casa.
Il montaggio della sedia è veramente rapido e facile, solo lo schienale può dare qualche
grattacapo, ma nulla di che.
Le imbottiture sono confortevoli, si apprezza subito la differenza rispetto ad altri prodotti disponibili
sul mercato a prezzi inferiori. L’appoggio tibiale (o ginocchio a seconda della propria comodità) è
morbido e non stanca, idem la seduta. Lo schienale, più che uno schienale come lo si intende in
senso tradizionale, è una sorta di supporto che aiuta a mantenere la corretta postura, dato che,
praticamente, non ci si appoggia, se non nei momenti in cui ci si mette in posizione relax.
Le sedute possibili sono varie. Con gli appoggi tibiali, senza, con un solo appoggio, in relax
poggiati sullo schienale, o anche al contrario. Sono tutte comode e la varietà offerta è molto
importante, poiché permette di cambiare posizione e di non stancarsi.
Il solo difetto della sedia a mio avviso, comune anche alla Thtsit, è la mancanza di regolazione
verticale, fatto che implica due cose:
1) Necessita di avere il tavolo all’altezza giusta
2) Possibilità di poterlo regolare.
La mia scrivania, sinceramente, era un pò bassa, ma ho agevolmente risolto il problema alzandola
il necessario.
La sedia richiede pochissima manutenzione, per non dire zero. Personalmente dò solo una
controllata alle viti di tanto in tanto e, all’occorrenza, le tiro un pò.
A livello posturale ho avuto molto beneficio, sia diretto che indiretto. Diretto in quanto i dolori da
seduta sono pressoché spariti, indiretto perché anche quando mi siedo su altre sedie sto in
posizione più corretta.
Non cambierei questa sedia se non per un altra Varier con le stesse (o migliori) caratteristiche.

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Stare seduti fa male alla schiena, ma non solo!

Quante parti del vostro corpo risultano coinvolte quando sedete restando fermi per lunghi periodi di tempo? La maggior parte delle persone risponderà probabilmente di essere convinta di stare arrecando danni alla schiena.

LA RISPOSTA VI SORPRENDERA’

1. CERVELLO – Un movimento costante pompa sangue “fresco” e ossigenato al cervello. Se vi mantenete costantemente attivi nel corso della vostra vita potete realmente prevenire la demenza. Mentre sedete restando fermi, tutto si muove più lentamente…anche nel cervello.
2. ORECCHIE – Il movimento stimola il sistema vestibolare nell’orecchio dedicato all’equilibrio.  Restando seduti costantemente fermi per periodi di tempo prolungati, il sistema vestibolare riceve meno stimoli e l’equilibrio risulta influenzato.
3. IL COLLO – Se restate seduti immobili davanti ad un computer per più di 25 ore alla settimana, la possibilità di avere dolori al collo è significativamente alta.
4. SPALLE – Se sedete in modo scorretto per periodi di tempo prolungati, le vostre spalle ne risentono e anche le vostre scapole. Questo può causare vari tipi di tensioni e di dolori.
5. IL CUORE – Quando restate seduti immobili, il vostro sangue circola più lentamente nel vostro corpo e il vostro metabolismo rallenta. Questo aumenta il rischio di coaguli del sangue. Restando seduti per lunghi periodi di tempo, ci si espone inoltre ad un rischio più elevato di pressione sanguigna alta e di livelli di colesterolo più alti, nonché di sviluppare diabete e problemi di cuore.
6. Il PANCREAS – Il pancreas produce insulina, che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue. I muscoli inattivi non rispondono prontamente all’insulina, spingendo il pancreas a produrne sempre di più. Questo può condurre al diabete di tipo 2. Secondo uno studio condotto nel 2011, un solo giorno trascorso restando seduti risultava sufficiente per portare ad una risposta ridotta all’insulina.
7. L’INTESTINO – Numerosi studi hanno stabilito un collegamento tra uno stile di vita sedentario ed un rischio più elevato di tumore all’intestino.
8. LA COLONNA VERTEBRALE – Quando vi muovete, i dischi morbidi della vostra colonna vertebrale, chiamati dischi intervertebrali, si allungano e si comprimono, quasi come delle spugne. Durante questo processo, assorbono sangue fresco e nutrienti. Quando si resta seduti immobili per lunghi periodi di tempo, questi dischi vengono premuti insieme, ricevono meno nutrienti e la pressione è statica. Questo può causare dolore e disagio alla schiena.
9. MUSCOLI CENTRALI – Quando siete in piedi o in movimento costante, i muscoli centrali si contraggono, al fine di farvi mantenere la posizione eretta. Quando siete seduti come un sacco di patate, i muscoli centrali sono inattivi. Se i muscoli centrali sono deboli, una pressione non necessaria viene applicata alla colonna vertebrale e alla vostra schiena.
10. ADDOME – L’inattività e il restare seduti fermi portano ad un aumento di peso e, nel peggiore dei casi, all’obesità. Molto spesso, questo peso extra si accumula nella zona dell’addome. Il grasso extra che si accumula qui viene spesso chiamato “grasso pericoloso”.
11. METABOLISMO – Stare seduti è terribile per la digestione. Quando ci muoviamo, i muscoli intorno al nostro addome e alla nostra schiena aiutano a trasportare cibo e liquidi attraverso l’apparato digestivo. L’inattività può condurre a costipazione e problemi di stomaco.
12. SANGUE – Quando restate seduti immobili, la quantità di grassi nel vostro sangue aumenta. Questo può causare coaguli del sangue e problemi di cuore.
13. ANCHE – Restando seduti per troppo tempo, non allungate i vostri muscoli flessori dell’anca. Questo può condurre all’accorciamento e all’irrigidimento dei flessori dell’anca, causando una mobilità compromessa e un rischio aumentato di cadute.
14. GLUTEI – Restare seduti per periodi di tempo prolungati porta all’indebolimento dei glutei.
15. GAMBE – Restare seduti per periodi di tempo prolungati blocca la circolazione verso le gambe, causando gonfiore e dolore a gambe e caviglie.
16. SCHELETRO – L’attività contribuisce a rendere le ossa forti e resistenti. La mancanza di movimento può condurre a condizioni come l’osteoporosi.

*SENO – Numerosi studi hanno stabilito un collegamento tra uno stile di vita sedentario ed un rischio maggiore di tumore al seno.
*UTERO – Numerosi studi hanno stabilito un collegamento tra uno stile di vita sedentario ed un rischio maggiore di tumore ovarico.

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SEDERSI BENE TI CAMBIA LA VITA – 2. Poca concentrazione? Attenzione alla sedia.

È stato chiaramente dimostrato che le sensazioni di scomodità o dolore durante l’esecuzione di un compito funzionale riducono drammaticamente i livelli di attenzione e di efficienza. In quest’ottica vanno considerati sia i livelli produttivi in ambito lavorativo che l’attenzione in attività di studio o nelle quali sia richiesta particolare concentrazione.Ciò è stato osservato in alcuni studi condotti su ampi campioni, in particolare di studenti, di operatori di videoterminali, e di professionisti come dentisti, grafici pubblicitari, disegnatori meccanici, progettisti.

Quando siamo sedSE_0502uti su una sedia convenzionale si tende ad assumere una postura in cifosi lombare, ovvero ingobbita. In questa situazione però le costole hanno poco spazio per elevarsi e quindi consentire alla gabbia toracica di espandersi correttamente durante l’inspirazione.
Sempre a causa della postura in cifosi si verifica una certa costrizione della zona addominale, con conseguente ridotta attività del diaframma, che è il muscolo principale della respirazione.

 

LA SOLUZIONE? UNA POSIZIONE COMODA, CORRETTA E ATTIVA
Una seduta comoda e funzionale rappresenta un valido strumento per migliorare la qualità delle attività che si stanno compiendo. Una indagine condotta su una vasta popolazione di impiegati con forte propensione alla sedentarietà, concludeva che oltre il 90% di questi riferiva una maggior capacità
attentiva in seguito ad adeguamento ergonomico della postazione di lavoro.
Le sedute Varier, garantendo una postura simile a quella eretta, mantengono la colonna vertebrale nel giusto assetto. Ciò consente di ridurre sensibilmente la costrizione in area addominale e permette di mantenere un’adeguata espansione della cassa toracica nelle fasi di inspirazione ed espirazione.
La migliore capacità respiratoria si traduce in migliore ossigenazione ed in una più ampia attenzionalità.
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SEDERSI BENE TI CAMBIA LA VITA – 1. Il nostro corpo è stato creato per rimanere in posizione eretta.

Il nostro corpo è stato creato per rimanere in posizione eretta. 
Stare seduti è certamente meno stancante che stare in piedi ed è per questo che si ricorre alla sedia per lavorare, studiare o in generale quando l’attività da svolgere richiede più tempo.

Benché apparentemente impossibile, la posizione seduta sovraccarica la colonna molto più che la stazione eretta ed è per questo causa di numerosi disturbi. Infatti, nei paesi industrializzati l’incidenza dei problemi alla colonna (lombalgia, sciatalgia, cervicalgia, cefalea mio-tensiva, discopatia, ecc) va dal 75 al 90%, contro il 7-18% circa dei paesi non industrializzati. Ciò è dovuto alla sedentarietà e all’utilizzo di sedute non ergonomiche.

carico dei dischiPurtroppo la sedentarietà è un rischio subdolo, in quanto il danno non viene percepito mentre accade e per questo difficilmente ne si identifica la causa: infatti, pur avvertendo fastidi in posizione seduta, i sintomi più gravi si verificano successivamente, quando cioè utilizzeremo la colonna per muoverci e quindi quando il danno è già fatto.

Ecco perché l’ergonomia da molto tempo considera lo stare seduti correttamente un
fattore fondamentale per la prevenzione
La cosa più importante è di evitare la sedentarietà, adottando uno stile di vita dinamico ed attivo.
Ma quando siete obbligati a stare seduti a lungo, dovreste utilizzare sedute attive, che
garantiscono una postura in piena ergonomia ed in movimento!

La ricerca scientifica ha chiarito da tempo che stare seduti, per periodi superiori alle 3 ore quotidiane consecutive, comporta l’insorgenza di numerosi disturbi di carattere muscolare e scheletrico alla colonna e
circolatori agli arti inferiori. Mentre fino a pochi anni fa la postura scorretta veniva indicata come causa principale, oggi è chiaro che, pur mantenendo una posizione ergonomica, l’assenza di movimento provoca il sovraccarico e il dolore della colonna vertebrale. Infatti, è esperienza comune quella di ognuno di noi che seduto in ufficio, al cinema o a casa, tende a cambiare continuamente posizione sulla sedia, in particolare quando i disturbi e le ore di permanenza aumentano.

MUOVERSI Il corpo ci “chiede” di muoversi per opporsi alla staticità per lui dannosa, ma ciò finisce con il peggiorare la situazione, poiché si assumono posture scorrette e ancor più dannose instaurando così un pericoloso circolo vizioso.

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