Perchè scegliere Varier? Ditecelo voi! Variable

varier variable

I prodotti Varier sono creati sulla base delle esigenze di persone come te.
Leggi cosa ne pensa chi utilizza le sedie ergonomiche ogni giorno.
Vuoi dirci anche tu cosa ne pensi? scrivi a info@varier.it

Luca – 33 anni
Personalmente ho preso questa sedia perchè iniziavo ad essere fortemente scontento delle tradizionali sedie da ufficio, anche se abbastanza ergonomiche. Oltre a questo, ad essere sincero, la filosofia del brand Varier mi ha molto catturato, sia per l’attenzione al progettare prodotti pensati sul nostro corpo che per la sua eco sostenibilità, le strutture in legno, i colori, sobri o molto frizzanti a seconda del proprio gusto. Una sorta di “rottura”, insomma, con il classico e asettico arredamento di ufficio.

Nella mia scelta la Variable balans è stata per giorni contesa con la sorella maggiore Thatsit. Alla
fine, dopo ripetute prove e verificato che della Thatsit non avrei sfruttato le regolazioni disponibili
poiché mi trovavo, in sostanza, a settarla esattamente come la variable, ho optato per questa.
Non nego che nella scelta ha giocato un po’ a favore anche per il fattore economico, dato che, pur
trovandola, di primo acchito, molto comoda, la struttura a pattini era per me una novità da testare
sul lungo periodo.
Ebbene, col senno di poi, non mi sono per nulla pentito della scelta, anzi.
In verità, tornassi indietro, forse prenderei la Thatsit, ma solo ed esclusivamente per la sua
maggior solidità (legni più larghi e spessi) e dato che il mio iniziale dubbio sulla struttura a pattini è
sparito nel giro di pochissimo.
Io, comunque, ho preso la versione di Variable con schienale, in seguito completata anche con il
cuscino coordinato, non disponibile al tempo del mio acquisto.Variable_back_natural_black_FA0999_side
La uso ormai quotidianamente da due anni e mi ha molto giovato! Inizialmente alcuni avvertono
una sorta di “necessità di adattamento” alla seduta dinamica, Beh, io no, semmai il contrario. Nel
giro di tre giorni, infatti, ho iniziato ad avere una sensazione di disagio a sedermi sulle tradizionali
sedute statiche, fatto che mi ha poi portato a prendere altri modelli di sedie Varier anche per casa.
Il montaggio della sedia è veramente rapido e facile, solo lo schienale può dare qualche
grattacapo, ma nulla di che.
Le imbottiture sono confortevoli, si apprezza subito la differenza rispetto ad altri prodotti disponibili
sul mercato a prezzi inferiori. L’appoggio tibiale (o ginocchio a seconda della propria comodità) è
morbido e non stanca, idem la seduta. Lo schienale, più che uno schienale come lo si intende in
senso tradizionale, è una sorta di supporto che aiuta a mantenere la corretta postura, dato che,
praticamente, non ci si appoggia, se non nei momenti in cui ci si mette in posizione relax.
Le sedute possibili sono varie. Con gli appoggi tibiali, senza, con un solo appoggio, in relax
poggiati sullo schienale, o anche al contrario. Sono tutte comode e la varietà offerta è molto
importante, poiché permette di cambiare posizione e di non stancarsi.
Il solo difetto della sedia a mio avviso, comune anche alla Thtsit, è la mancanza di regolazione
verticale, fatto che implica due cose:
1) Necessita di avere il tavolo all’altezza giusta
2) Possibilità di poterlo regolare.
La mia scrivania, sinceramente, era un pò bassa, ma ho agevolmente risolto il problema alzandola
il necessario.
La sedia richiede pochissima manutenzione, per non dire zero. Personalmente dò solo una
controllata alle viti di tanto in tanto e, all’occorrenza, le tiro un pò.
A livello posturale ho avuto molto beneficio, sia diretto che indiretto. Diretto in quanto i dolori da
seduta sono pressoché spariti, indiretto perché anche quando mi siedo su altre sedie sto in
posizione più corretta.
Non cambierei questa sedia se non per un altra Varier con le stesse (o migliori) caratteristiche.

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Insospettabili errori rovina vita che fai ogni giorno

Abbiamo trovato un interessante articolo che riguarda il modo di sedersi

Stare seduti

Le sedie dallo schienale rigido, a noi ben familiari, furono inventate migliaia di anni or sono, ma fino a poco tempo fa erano quasi esclusivamente per le persone davvero importanti. Prima del XIX secolo le persone medie erano solite sedersi su una panca od uno sgabello senza schienale. In sostanza il discorso è sempre lo stesso, non siamo progettati neppure per sederci comodamente con uno schienale a 90°. Quando siamo in piedi, o anche seduti su qualcosa senza schienale, i nostri muscoli addominali sono attivi, aiutando la schiena a sostenere il nostro peso. Quando, invece, ci appoggiamo su uno schienale, questi muscoli si rilassano, e improvvisamente la spina dorsale è l’unica a prendere tutto il peso del tronco. Più o meno come pretendere che un fuscello mantenga una palla da bowling. Questo stress mette pressione sui dischi intervertebrali e può portare al mal di schiena cronico, malessere che colpisce circa il 74% degli Italiani. La soluzione è semplice: sdraiare ad intervalli regolari lo schienale, facendolo passare dai canonici 90° ad un angolo di almeno 135°.

font: quelchenonsapevi.it
autore: Adamo Romano

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