Insospettabili errori rovina vita che fai ogni giorno

Abbiamo trovato un interessante articolo che riguarda il modo di sedersi

Stare seduti

Le sedie dallo schienale rigido, a noi ben familiari, furono inventate migliaia di anni or sono, ma fino a poco tempo fa erano quasi esclusivamente per le persone davvero importanti. Prima del XIX secolo le persone medie erano solite sedersi su una panca od uno sgabello senza schienale. In sostanza il discorso è sempre lo stesso, non siamo progettati neppure per sederci comodamente con uno schienale a 90°. Quando siamo in piedi, o anche seduti su qualcosa senza schienale, i nostri muscoli addominali sono attivi, aiutando la schiena a sostenere il nostro peso. Quando, invece, ci appoggiamo su uno schienale, questi muscoli si rilassano, e improvvisamente la spina dorsale è l’unica a prendere tutto il peso del tronco. Più o meno come pretendere che un fuscello mantenga una palla da bowling. Questo stress mette pressione sui dischi intervertebrali e può portare al mal di schiena cronico, malessere che colpisce circa il 74% degli Italiani. La soluzione è semplice: sdraiare ad intervalli regolari lo schienale, facendolo passare dai canonici 90° ad un angolo di almeno 135°.

font: quelchenonsapevi.it
autore: Adamo Romano

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Il movimento è la soluzione

Se il tuo lavoro richiede di stare seduto nella stessa posizione per più di 3 ore consecutive (long term sitting) dovresti sapere che questo comportamento è molto dannoso e può provocare questo tipo di conseguenze:

  • metabolismo rallentato
  • rischio di diabete
  • stasi venosa delle gambe
  • lombalgie e dorsalgie
  • dolore cervicale e cefalea miotensiva
  • scoliosi e cifosi
  • sovraccarico muscolare e stress sui legamenti

In pratica quando stai fermo, il tuo corpo è come frenato: il peso grava su ossa e articolazioni, la circolazione del sangue è rallentata, quindi c’è un minore apporto di ossigeno al cervello, che ti fa sentire stanco e perdere concentrazione. il corpo cerca soluzioni spontanee di adattamento posturale: ti appoggi, ti pieghi, ti torci per cercare una posizione ‘comoda’, spesso aggiungendo ulteriori carichi all’apparato muscolo-scheletrico.

L’unica soluzione possibile è il movimento!

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